L’obiettivo terapeutico è la risoluzione della sintomatologia dolorosa e per tutto questo è necessaria una scrupolosa fase diagnostica che può procedere alla risoluzione del problema con bite, apparecchi funzionali (di Pedro Planas e Wilma Simoes), molaggio selettivo (per rimuovere precontatti destabilizzanti), tecniche additive (conservative o protesiche) secondo la filosofia della RNO (Riabilitazione Neuro Occlusale) in collaborazione se necessario con trattamenti fisioterapici, osteopatici, farmacologici ecc.
La chinesiologia dentale è un metodo di indagine corporea che evidenzia come malocclusione e postura siano strettamente correlate: denti e mandibola sbilanciati possono influenzare qualsiasi distretto muscolo-scheletrico, causando molteplici sintomi che vanno dal mal di testa alla cervicalgia, fino al dolore a spalle e schiena. Questo approccio gioca un ruolo cruciale in odontoiatria, poiché consente:
– Diagnosi accurate: utilizzando il test muscolare kinesiologico, è possibile effettuare una diagnosi accurata dei disturbi masticatori. Se la causa è dentale, sempre utilizzando il test, è possibile pianificare la terapia e valutarne l’efficacia nel tempo.
– Identificare le relazioni tra occlusione e postura: l’interazione tra posizione dei denti e postura del corpo è fondamentale.
Problemi come la laterodeviazione, il morso aperto, il morso profondo o il morso crociato possono influire sulla postura. Estrazioni dentarie, restauri inappropriati e una dimensione verticale errata possono anche causare disfunzioni masticatorie con effetti negativi sulla postura.
– Effettuare una revisione delle terapie:
La kinesiologia odontoiatrica offre uno strumento formidabile per la verifica successiva delle terapie effettuate, garantendo il benessere del paziente.
